Digestione e assorbimento dei carboidrati - Edoardo Mazzocchi Biologo Nutrizionista

Digestione e assorbimento dei carboidrati

19 Gen , 2022 - Biochimica e Fisiologia

Digestione e assorbimento dei carboidrati

Riassumere e semplificare tutti processi coinvolti nel metabolismo dei carboidrati non è semplice, ma cerchiamo di vedere insieme cosa succede dal momento in cui vengono ingeriti fino al loro utilizzo cosi da capirci qualcosa in più!

L’amido che mangiamo è scisso (spezzettato) già a livello della bocca e poi nell’intestino da due enzimi: l’amilasi salivare (presente nella saliva) e l’amilasi pancreatica (prodotta dal pancreas che la immette nell’intestino).

Questi due enzimi trasformano l’amido rompendolo in pezzi più piccoli (detti oligosaccaridi e disaccaridi).

Questi vengono ulteriormente divisi a livello delle cellule epiteliali del nostro intestino (orletto a spazzola) da altri enzimi (destrinasi, disaccaridasi, ecc.) finché non rimane praticamente altro che glucosio (che è l’unica forma di carboidrati che può essere utilizzata dal nostro organismo).

Anche gli zuccheri semplici che mangiamo (frutta, zucchero, bevande gassate, dolci, alcol ..)  vengono assorbiti dall’intestino e passano nel sangue assieme al glucosio derivato dall’amido.

Alla fine della digestione i carboidrati si ritrovano tutti nel circolo sanguigno sotto forma di glucosio.

Cosa succede allo zucchero nel sangue?

A questo punto il glucosio raggiunge il fegato, che quindi è il primo organo attraverso cui passano i prodotti della digestione.

Il glucosio poi entra nelle cellule del fegato e degli altri tessuti (muscolo, tessuto adiposo, ecc.) tramite un processo stimolato dall’insulina. Questo ormone permette al glucosio di entrare all’interno delle cellule in modo tale che venga utilizzato a fini energetici e che non si accumuli nel sangue provocando effetti tossici (iperglicemia).

Cosa succede allo zucchero nel fegato?

Le cellule del fegato assumono glucosio al loro interno, dove viene utilizzato (ossidato) per produrre energia oppure convertito in glicogeno (la forma tramite la quale il glucosio è immagazzinato) e trigliceridi (quando le calorie introdotte superano il fabbisogno energetico) .

Il glucosio quando viene ossidato viene convertito ad anidride carbonica e acqua. L’energia che si produce da questa combustione controllata è utilizzata per soddisfare i bisogni energetici immediati del nostro fegato (in realtà l’energia non viene rilasciata subito, ma immagazzinata sotto forma di ATP, una molecola speciale che accumula energia e la rende disponibile al momento del bisogno).

Se c’è troppo glucosio per soddisfare i fabbisogni di energia allora esso viene trasformato in glicogeno (ma non illimitatamente, il fegato può contenere fino a 90g di glicogeno).

Il glicogeno viene utilizzato nei periodi di digiuno per mantenere normali i livelli di glicemia o durante sport aerobico prolungato. L’ulteriore eccesso di glucosio, una volta formatasi la quantità limite di glicogeno, viene convertito in acidi grassi e glicerolo dai quali vengono sintetizzati i trigliceridi (i “grassi” comunemente detti). Questi vengono rilasciati dal fegato nel sangue all’interno di speciali trasportatori (lipoproteine)  e portati al tessuto adiposo dove verranno immagazzinati.

Cosa succede allo zucchero negli altri tessuti

Il glucosio che passa attraverso il fegato può essere reso disponibile anche per gli altri tessuti del nostro corpo.

Il cervello, in particolare, che dipende strettamente dal glucosio per il suo fabbisogno energetico, lo ossida a anidride carbonica e acqua producendo energia (come prima immagazzinata sotto forma di ATP).

globuli rossi, invece, metabolizzano il glucosio trasformandolo in lattato (non sono capaci di ossidarlo, cioè demolirlo completamente) il quale è rilasciato nel sangue.

Le cellule dei muscoli assumono glucosio attraverso un processo stimolato da insulina. Il glucosio è ossidato per fornire ATP usato nella contrazione dei muscoli i quali possono anche immagazzinarlo sotto forma di glicogeno che è utilizzato come scorta prontamente disponibile in un secondo tempo durante la contrazione. Nei muscoli si possono stoccare circa 250-350g di glicogeno. Qui spiego quanti e quali carboidrati siamo in grado di assorbire durante l’attività sportiva!

Il tessuto adiposo assume glucosio tramite un processo stimolato anch’esso da insulina e lo usa per produrre energia (ATP) e per formare il glicerolo necessario alla sintesi dei trigliceridi.

Chiaramente questo è solo un piccolo riassunto, molto schematico di ciò che accade all’interno del nostro organismo nel momento in cui ingeriamo i tanto temuti carboidrati ! Spero di avervi chiarito un po’ le idee, e soprattutto incuriosito. Se volete entrare più nel dettaglio vi ricordo che è possibile richiedere l’accesso all’area riservata dedicata ai miei pazienti e a tutti coloro che vogliono approfondire questo e tanti altri argomenti, per essere più consapevoli di ciò che accade al vostro organismo e meno schiavi di marketing e luoghi comuni!

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Un Commento su "Digestione e assorbimento dei carboidrati"

  1. Grazia Lucia La Posta ha detto:

    Ottims spiegazione!!!
    Io è da venti anni che tribulo con il mio peso, mi definiscono iperinsulinemica ed ad oggi l’unico modo che avrei per dimagrire è fare ginnastica per 18/20 h la settimana e ricovero coatto.
    Esperienza vissuta presso la Struttura Santa Margherita di Pavia.
    Vorrei veramente trovare il modo di stare meglio con me stessa.
    Grazie per l’attenzione che mi avete dato.
    In fede

    La Posta Grazia
    PS
    Il mio recapito 3387712474

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